La vera Grecia: I racconti di Alfonso

I greci e il fumo – come un turco

Pare essere partita l’ennesima battaglia contro il fumo e i fumatori, e dico l’ennesima perché di battaglie contro lo stesso nemico se ne sono combattute, con alterne vicende, tante.

In aereo

Chi ha buona memoria, e sempre che abbia anche l’età per farlo, ricorderà che la compagnia di bandiera, l’Olympic, è stata l’ultima, quanto meno tra le europee, a proibire il fumo a bordo e lì di una vittoria facile si è trattato, visto che la scappatoia di andare a fumare in bagno ha avuto vita breve.

In nave

Sulle navi, dove oggi da quello che vedo il divieto viene rispettato, l’approccio iniziale è stato più contradditorio: ti metto il cartello col divieto ma, visto che ti conosco, ti metto anche il posacenere sul tavolo…convincere i fumatori che andare a fumare sul ponte era meglio per tutti ha chiesto un po’ di tempo.

Ma sui divieti col paracadute, quelli condizionati, quelli ammiccanti, quelli che sottintendono che è cosa nota che saranno poco rispettai, il no smoking col posacenere non è l’unico esempio perché, chi ha avuto la ventura di venire a Naxos, avrà notato che anche nelle strade a senso unico hanno prudentemente posto i cartelli indicatori, che si tratti di stop o di direzione obbligata, anche dal lato sbagliato, chiamiamolo così, e non ci giurerei che anche da altre parti dove ho vissuto non fosse così.
Negli uffici pubblici, postali bancari e altro, il divieto vale solo per il pubblico mentre gli addetti ai lavori ne sono esenti, se per legge o per immodificabile usanza non so dirvi.

Con le debite eccezioni, nel taxi vale la stessa regola: tu no ma lui, il tassista, sì ma se lo fa lui allora lo puoi fare pure tu se ti piace, il problema è quando non ti piace.

Nei locali pubblici…

E veniamo ai locali pubblici, dove sempre sono stati dolori, e parlo forte della mia esperienza di esercente e di cliente.
Nei ristoranti, bar e locali simili è proibito fumare nei luoghi chiusi e hai l’obbligo di segnalare la cosa con gli appositi cartelli messi in evidenza, in più devi tenere un libro, diciamo un quadernone, di cento pagine vidimato e timbrato, dove l’autorità di controllo segnerà le sue visite e registrerà le infrazioni. Il nostro vergine è nato e vergine è morto, sia per mancanza di visite di ispezione durante i sei anni di attività sia perché, alienandoci la maggior parte della potenziale clientela locale, noi il divieto lo facevamo rispettare, anche quando il chiudere un occhio avrebbe potuto raddrizzare una serata storta, ma noi siamo stati l’eccezione perché la regola in generale è poco, pochissimo rispettata,
sia dai clienti che dai gestori, visto che gli uni e gli altri sono convinti che i cartelli hanno più funzione di arredamento che di ammonimento.

Comunque la mia esperienza più bella l’ho fatta ad una conferenza del Rotary sui danni del fumo: ce n’era tanto di fumo in sala che a stento si riusciva a vedere l’oratore!

Certo, al solito generalizzo, per cui è ovvio che c’è una minoranza, crescente ma minoranza, rispettosa della civile convivenza, perché di questo si tratta, e lo dice uno che ha sempre fumato fino a quando non ha smesso, ma da tanti il divieto viene considerato come un vulnus alla propria libertà, un attentato al libero arbitrio, una bieca imposizione dell’ancor più bieco potere.

Adesso dicono di voler fare sul serio e minacciano di colpire chi fuma e chi permette che lo si faccia, ma certi vizi sono duri da morire e chi è abituato a fumare come un turco (absit iniuria verbis!) fa come quel mio amico col quale ho fatto un viaggio di lavoro a Milano: ha scelto la camera non fumatori, forse illudendosi di potere astenersi, e poi si è fatto beccare con le mani nel sacco e strapazzato dalla direzione dell’hotel!

I greci e il fumo
I greci e il fumo

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Autore: Alfonso Lamartina, che da alcuni anni vive a Naxos, dove, con la moglie Dolly, gestisce il B&B LA CASA DI DOLLY

2 commenti su “I greci e il fumo – come un turco

  1. stefano viicni

    non sono un fumatore ne di sigarette ne di altre sostanze. Fumare fa malissimo lo so ma ci sono tante altre cose che fanno male……e quanti danni fanno gli ossessivi che non trasgrediscono alcuna regola ( e qui v elo dico da esperto del settore “malati di mente”) ma tornando a noi, ce lo vedete un locale di Bouzouki senza fumo? regole regole regole si sono importanti ma lo sapete che ogni tanto trasgredirle fa bene alla salute.??? Olympic meravigliosa, ricordo ancora un viaggio in Business ( mi ci avevano spostato d’autorità perchè avevo un gatto con me…) e dopo il lauto “pasto” una signora, tipo da Business, chiese allo steward :posso accendere il mio “puro”? Ma certo signora!!

    • Grande la signora! Io ho smesso da poco più di un mese di fumare, dopo 30 anni di onorata carriera, ma non diventerò mai una moralizzatrice verso chi invece continua a farlo! Ciao Stefano

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