La Grecia in cucina La vera Grecia: I racconti di Alfonso

I greci e il cibo: se non avanza non basta

souvlaki cucina greca

Una premessa mi sembra doverosa, questa come le altre volte: generalizzo e le generalizzazioni ovviamente hanno poco a che fare con la realtà, si possono usare solo nelle barzellette, come quella del bambino siciliano, e quindi mafioso secondo la generalizzazione corrente, che torna a casa felice per aver scambiato il suo fucilino con un orologio e il padre lo rimprovera cretino, ma se uno ti dice cornuto tu che fai, gli dici che sono le sette e mezza!


A maggior ragione se l’argomento è la cucina greca ogni generalizzazione non può essere che strumentale al risultato che si vuole ottenere per cui non entrerò nelle diatribe se è buona o se non lo è, se è varia oppure no perché, come diceva un mio conoscente quando gli chiedevano com’era sua moglie a letto, c’è chi ne parla bene e c’è chi ne parla male e ognuno ha le sue valide ragioni per sostenerlo, tanto riguardo alla cucina greca quanto alla moglie del mio conoscente.


Adesso basta con le barzellette altrimenti può venirvi il dubbio che il mio sia uno pseudonimo sotto il quale si cela un noto ex cavaliere italiano e affrontiamo il tema.


Se potessero, i greci andrebbero in taverna tutte le sere, ma visto che non possono, allora si fanno portare il cibo a casa, tant’è che qui quello che chiamano delivery è diffusissimo da tempo immemorabile e non c’è posto che fa da mangiare che non offre il servizio, dal souvlazidiko al ristorante di un certo livello.

taverna
in taverna


Quando i greci vanno in taverna non ci vanno per mangiare, e se l’affermazione vi sembra esagerata la correggo in un non ci vanno solo per mangiare, perché lo scopo primario è quello di stare assieme e chiacchierare: ci si trova, preferibilmente in tanti e con arrivi scaglionati nel tempo e si comincia a parlare del più e del meno, dalla politica agli affari, dagli affetti alla salute, fino a quando qualcuno non dice:
“ma che fa, vogliamo ordinare qualcosa?”
“sì, chiama il servitore” al quale servitore fino a quel momento non è passato per la mente di andare a disturbare la comitiva.


Prima di andare avanti un paio di precisazioni, quello che verrà ordinato verrà messo in comune, non ci sono piatti proprietari e quando si ordina c’è un capo comitiva informale che dirige le operazioni.
“Prendiamo una fava?” propone
“si prendiamola”
“due fave… patate fritte due?” fa rivolto ai commensali e, ricevuto l’assenso, ne ordina tre
“due porzioni di gavros marinato… un chilo di paidakia… qualche insalata…” e così via fino ad ordinare il doppio di quello che servirebbe se non fossero greci.


Arrivano i cibi portati a più riprese su vassoi enormi ma vengono accolti con molta indifferenza, ogni tanto si allunga la forchetta per prendere qualcosa ma senza fretta perché prima viene la chiacchiera.
Nel frattempo passa un amico che viene invitato ad unirsi alla comitiva mentre un altro va via per certi impegni, i cibi intanto si raffreddano, le costolette di agnello mummificano e l’insalata si affloscia.


Non sarà sempre così, non sarà ovunque così, ma io di cene simili ne ho fatto una infinità e quando chiedevo il perché di quelle ordinazioni spropositate mi rispondevano che i greci sempre poveri sono stati, la stragrande maggioranza ovviamente, e come tutti i poveri non amano farsi riconoscere come tali per cui in taverna si ordina all’insegna del “se non avanza non basta” e crepi l’avarizia!

Se volete confrontarvi con altri viaggiatori iscrivetevi al gruppo facebook collegato a questo Blog: https://www.facebook.com/groups/aciascunolapropriagreciailgruppo


Autore: Alfonso Lamartina, che da alcuni anni vive a Naxos, dove, con la moglie Dolly, gestisce il B&B LA CASA DI DOLLY

taverna

2 commenti su “I greci e il cibo: se non avanza non basta

  1. post divertente. e vero!

  2. stefano vicini

    descrizione perfetta. Non si può aggiungere altro e complimenti per la bella penna

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: