Approfondimenti

DIMMI QUANDO NON TOCCHI!

A chi frequenta abitualmente le spiagge greche sarà forse capitato di sentire questo grido, che nemmeno le folate di vento riescono a disperdere, provenire da una ragazza dai capelli rossi alta 1.80 m.


Come risposta ci sono gli sbuffi del fidanzato, gli occhi al cielo degli amici già in mare e gli sguardi increduli dei vicini di ombrellone… insomma, nessuno che prenda sul serio il mio terrore dell’acqua.


Ogni volta che tocco il suolo greco mi riprometto di stare tranquilla e rilassata a godermi il sole sotto l’ombrellone, a due passi dal bar, lasciando che i miei compagni di viaggio si avventurino nelle calette, facciano ‘il morto’ per ore o si addormentino sui materassini, ma puntualmente cambio idea.


Come Ulisse, che con il suo equipaggio tentò di resistere ai richiami delle sirene, anche io rifuggo ai loro inviti ad unirmi ai giochi d’acqua, addirittura con tuffi da trampolini improvvisati e sessioni di apnea all’inseguimento di pesciolini argentei… o perlomeno, ci provo.


Mentre mi arrovello alla ricerca della misteriosa parola da 7 lettere da inserire nel complicato riquadro delle ‘Parole Crociate’ del più classico dei settimanali di enigmistica, lo sguardo corre all’orizzonte, dove i miei amici sembrano divertirsi un mondo, come testimoniano le grida allegre che giungono fino a me.


In un attimo abbandono penna, rivista e occhiali, e mi avvicino alla riva facendo loro un timido cenno di saluto e aspetto che i piccoli flutti mi bagnino i piedi; un brivido mi attraversa tutto il corpo mentre lascio che le onde mi lambiscano le caviglie, dove fanno tintinnare i campanellini del monile che porto al piede sinistro.


Man mano che il livello dell’acqua sale, i respiri si fanno più affannosi e rimando alla memoria la voce dell’istruttore di nuoto che mi invita a rilassare la muscolatura e ad inspirare ed espirare più lentamente, per rallentare il ritmo del cuore; un altro passo e le ginocchia sono sommerse.


Procedo ancora nella camminata, consapevole che tra poco toccherà al mio punto più delicato e infatti uno spruzzo d’acqua ribelle si abbatte sulla pancia, facendomi trasalire!


Mi ci vuole qualche attimo per ricompormi, e guardando indietro vedo le impronte che ho lasciato nella sabbia chiara venire cancellate delicatamente; non posso fermarmi proprio ora, ed istintivamente stringo le narici con le dita, chiudo gli occhi e mi immergo completamente!


Pochi secondi e sono già in piedi, tolgo freneticamente le gocce d’acqua dal viso e mi bacio le spalle, ora leggermente salate; il mio corpo brama la freschezza appena provata e gli occhi scrutano l’acqua limpida alla ricerca di pericoli…


Non trovandone, mi inabisso di nuovo, stupita di quanto mi riesca semplice rimanere a galla; il mare mi abbraccia generoso, i pesci mi sfiorano delicatamente le gambe allungate e una sensazione di pace mi avvolge.


Nessun mare mi attrae e mi fa sentire così accolta come l’Egeo, dal quale torno ogni volta che posso e che rispetta sempre i miei tempi, aiutandomi ad affrontare le mie paure.

Una delle tranquille spiagge della baia di Ammoopi
(In copertina, la spiaggia di Christou Pigadi)

0 commenti su “DIMMI QUANDO NON TOCCHI!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: