La vera Grecia

Se, per far cifra tonda, consideriamo la popolazione composta da una dozzina di milioni di abitanti (undici milioni e rotti me compreso, secondo l’ultimo censimento) quasi una metà vive ad Atene e l’altra ha bisogno di recarvisi continuamente per il disbrigo di ogni genere di affari. Lo so che i numeri ufficiali dicono altro ma per vari motivi tanti preferiscono lasciare la loro residenza nel paese di origine pur se vivono nella capitale.


Quella che chiamiamo Atene é in realtà una costellazione di municipalità diverse, una cinquantina, ognuna con il suo sindaco, i suoi servizi pubblici, il suo ufficio postale, amalgamatesi in un unico inestricabile groviglio di case a perdita d’occhio e di strade dai nomi ripetitivi: d’altra parte se unissimo una cinquantina di cittadine per formare una metropoli, quante vie Garibaldi e vie Roma ci ritroveremmo anche noi?


La Grecia é sole, ma d’inverno la neve arriva alle porte di Atene con una certa frequenza per non parlare di quello che succede nelle zone montuose più interne.


La Grecia è isole: grandi, piccole, belle, brutte, affollate, deserte, lontane, vicine, verdi, brulle, trasgressive, bigotte e così via, con tutte le antitesi immaginabili c’é posto per tutti i gusti.


La Grecia é natura: dalle cicogne alle tartarughe terrestri, dai rapaci ai delfini, é ancora possibile incontrare forme di vita da noi scomparse allo stato libero e può anche capitarvi di dovervi fermare, non certamente in mezzo al traffico ateniese ovviamente, perché in mezzo alla strada due grosse tartarughe dopo un corteggiamento a base di corazzate, a colpi di corazza voglio dire, stanno felicemente scopando; a far da contrappeso, i greci sono cacciatori incalliti ed accaniti e sulla durata della stagione venatoria ancora non ho capito niente, anche perché a me pare che questi sparino sempre e ovunque.


La Grecia è modernità, ma non sempre: la modesta rete ferroviaria da quando è finita in mano agli italiani di FS è in via di rifacimento; ci si muove invece, ci si può muovere in mancanza di auto, con i bus che raggiungono tutte le località.


Strade riammodernate, nuove autostrade ed il ponte tra Rio ed Antirio sono il lascito olimpico. Efficienti i trasporti marittimi con navi con le quali, magari saltellando dall’una all’altra, si raggiungono anche le più sperdute isolette.

Il ponte Rio Antirio collega il Peloponneso con la Grecia Continentale


Sempre più numerosi sono traghetti nuovi e veloci, catamarani di dimensioni mostruose e ballerini aliscafi che dimezzano i tempi di percorrenza, in particolare sulla rotta per Naxos che mi ha visto per anni settimanale pendolare mentre adesso posso considerarmi un residente stabile.


Una trentina di località, tra isole e terraferma sono raggiungibili da Atene in aereo, ma anche qui la questione del trasporto aereo è in rapida evoluzione, disgregazione meglio, perché la crisi economica non fa sconti a nessuno.
Il nuovo aeroporto di Atene, quello dei miracoli, perché è stato aperto alla data prevista, perché è ben collegato alla città e perché vi é stato trasferito tutto il traffico dal vecchio da un giorno all’altro senza disagi (e chi ha buona memoria ricorderà quello che é successo a Malpensa), il nuovo aeroporto dicevo ha risolto anche il problema delle due aerostazioni diametralmente opposte che affliggeva il vecchio, per cui se aspettavi alla est, il tuo ospite arrivava alla ovest e se avevi lasciato la macchina alla ovest magari ti sbarcavano alla est; adesso è tutto più efficiente, più razionale e ovviamente più asettico ma come si dice non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.


Ad Atene il più che centenario metrò di superficie ha subito un lifting radicale con il rifacimento di tutte le stazioni e la velocizzazione del percorso; le due linee di metropolitana intubata, fiore all’occhiello di semplici cittadini e governanti ogni tanto si allungano di qualche nuova tratta; due linee tranviarie nuove di pacca permettono di arrivare al mare balneabile partendo dal centro della città.


La Grecia é tranquillità e sicurezza: sì, certo, non é più il paradiso terrestre di una volta quando i locali se ti vedevano chiudere a chiave le portiere dell’auto piena di bagagli, sghignazzavano senza ritegno ma comunque scippi, furti nell’auto e dell’auto, borseggi sono ancora l’eccezione anche se proprio Atene sta tentando di adeguarsi rapidamente alle altre grandi città europee anche in questo settore.


Ed a proposito di tranquillità e sicurezza, mai viste tante ragazze e donne in giro da sole a tutte le ore senza che abbiano nulla da temere, nemmeno un commento volgare, almeno finché dura, ed ancora pare che duri.


La Grecia è cortesia: non solo si augura regolarmente e calorosamente il buon giorno, ma anche la buona settimana, il buon mese, il buon anno ovviamente, e, alla ripresa del lavoro dopo le ferie estive, si viene accolti da un “buon inverno” quando ci sono ancora almeno due mesi di torrida estate prima che la stessa si trasformi in un caldo autunno.
Sempre a proposito di cortesia, potrà capitarvi di dover chiedere delle informazioni e potete essere certi di ottenere delle risposte le quali però debbono essere prese cum grano salis perché piuttosto che deludervi dicendo che non sanno preferiscono inventare: il fine è buono anche se i risultati possono essere fastidiosi soprattutto se si tratta di informazioni stradali, ma notoriamente le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni.

Iraklia, la vera Grecia


Probabilmente ognuno di noi, nelle discussioni da caffè, é portato a magnificare i pregi del proprio paese, della propria regione, della propria nazione pur conoscendone bene i difetti: i greci no, i greci sono fermamente convinti, e non solo non ammettono obiezioni esterne, ma non hanno nemmeno alcun intimo tentennamento, nel ritenere che la Grecia sia il paese più bello del mondo, dove si vive meglio e che tutti debbono amare e invidiare; poi di colpo si contraddicono e cominciano a lamentarsi che lo stato é… che gli impiegati pubblici sono… che… che… che… l’importante è che non siano gli altri a far rilevare qualsiasi mancanza ché allora pronta scatta la difesa di ufficio, ma a conti fatti non è forse anche questo un vizio universale se l’universo è costituito da greci e da italiani?

L’autore è Alfonso Lamartina, che da alcuni anni vive a Naxos, dove, con la moglie Dolly, gestisce il B&B LA CASA DI DOLLY

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