Patmos

Patmos, conosciamola meglio

Abbiamo conosciuto Flavia Montobbio lo scorso anno, quando ci ha parlato del suo trasferimento a Patmos. Dall’arrivo, all’accoglienza ricevuta, alle piccole grandi difficoltà che giornalmente comporta un cambio di vita come il suo!

Se ve lo siete perso, ecco il primo articolo:

LA VITA QUOTIDIANA NELLE ISOLE GRECHE RACCONTATA DAGLI ABITANTI: PATMOS

Stavolta invece, Flavia ci dà delle informazioni pratiche che saranno certamente utili a chi sta programmando un viaggio a Patmos.

Scopriamo allora Patmos, isola del Dodecaneso Nord-Orientale, direttamente dalle parole di Flavia: 

Come arrivare a Patmos

Leggo spesso che chi vuole venire a Patmos trova che il viaggio sia troppo lungo e difficoltoso. Sio tratta della stessa obiezione che mi viene mossa da parenti e amici quando li invito a venire a trovarmi. Sicuramente venire a Patmos non è una passeggiata, ma la mia filosofia è che il viaggio è dove comincia la vacanza è perciò un momento bello quanto la vacanza stessa…

Comunque, gli itinerari principali per arrivare qui sono due.

Il primo è il volo dall’Italia ad Atene e poi dal porto del Pireo a qui con il traghetto. Se si riesce ad organizzare il volo in modo da atterrare ad Atene in mattinata, spesso si fa in tempo a prendere il traghetto delle 15 e il viaggio diventa una mini crociera di otto ore. L’ itinerario in traghetto sfiora diverse isole, così si può cominciare ad assaporare la bellezza di questa parte del mondo.

La seconda opzione di viaggio è volare dall’ Italia su uno dei 5 aeroporti delle isole circostanti ( Kos, Leros, Kalimnos, Ikaria e Samos) e poi raggiungere Patmos con l’ aliscafo. Anche il volo dall’Italia a Rodi e da lì il traghetto è una possibilità da considerare.

Spostarsi sull’ isola

Ci sono diversi itinerari da percorrere a piedi sull’isola. Per i camminatori provetti c’è solo l’ imbarazzo della scelta, dall’ antica mulattiera che dalla cittadina principale che è Skala arriva al monastero che sovrasta l’ isola al sentiero che collega fra loro alcune delle spiagge più belle.

Più o meno da qualunque punto dell’ isola si può raggiungere a piedi una delle tante spiagge, ma credo che valga la pena di affittare un’ auto o uno scooter e girare il più possibile.

L’ isola è di soli 34 km quadrati e in pochi giorni si può vedere veramente tantissimo. I mezzi pubblici ci sono e funzionano. Nella stagione estiva le corse sono frequenti e permettono di raggiungere diverse spiagge, oltre naturalmente alla Cava dell’ Apocalisse di San Giovanni il Teologo e l’antichissima cittadella della Chora.

In che zona dell’isola consigli di alloggiare e perché?

Dipende molto dagli aspetti che si prediligono nella vacanza, ogni zona ha le sue prerogative. La cittadina principale, Skala, è animata e molto piacevole da vivere con i suoi numerosi negozi, ristoranti e bar aperti fino a tardi.  Per chi vuole assaporare il perfetto silenzio o la voce del mare e della natura consiglio zone più tranquille.

Comunque, essendo Patmos così piccola, si possono cogliere facilmente entrambi gli aspetti senza fare chilometri. In una sola serata, dal proprio alloggio si può raggiungere uno dei numerosi ristoranti sul mare per cenare. Si può poi salire alla suggestiva Chora, esplorare l’ affascinante dedalo di viuzze antiche, e per finire sedersi su una spiaggia a guardare il cielo pieno di stelle che, da qui, appare immenso.

Patmos e il turismo

Ci sono due aspetti di Patmos, credo, che caratterizzano quest’ isola: uno è quello religioso, dovuto alla presenza della Grotta dove San Giovanni. Discepolo prediletto di Gesù, Giovanni ricevette da Dio il testo dell’ Apocalisse e del Monastero ortodosso, le cui fondamenta poggiano in parte su un antico tempio dedicato alla dea Artemide.

Queste due presenze, oltre all’ incredibile numero di chiesette sparse ovunque (circa 370!), hanno dato origine alla denominazione di “isola sacra“. Ma al di là di questo, non è affatto improbabile, per chi sa coglierla, avvertire un’energia spirituale, specialmente in alcuni luoghi particolari.

L’altro aspetto di Patmos che la distingue, in parte, dalle altre è la fama di isola un po’ “snob”. E’ sicuramente vero che una parte del turismo e dei residenti stranieri è decisamente abbiente e che è frequentata da personaggi noti. L’ atmosfera che si respira nella vita quotidiana però è semplice ed informale, oltre che estremamente rilassata.

Quello che mi piace di Patmos è che, in alcuni punti dell’ isola, appena si esce dai piccoli centri abitati, si può vivere un’esperienza di assoluta solitudine, dove le uniche presenze sono il mare, la terra ed il cielo. E’ un po’ come sentirsi, come dico io, la prima donna o il primo uomo apparsi sul pianeta. Credo sia una sensazione impagabile, che ispira naturalmente alla gioia ed al ritorno a sé stessi.

Questa è Patmos, dove il silenzio è preghiera.

Vi ricordo che Flavia gestisce il BLU PATMOS VILLAGE situato in una zona particolarmente tranquilla e silenziosa, immersa in un parco naturale di 4000mt quadri e prospiciente una piccola baia dotata di spiaggia (Merika Bay).

Per informazioni scrivetele qui: info@blupatmosvillage.com

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