La vita quotidiana nelle isole greche raccontata dagli abitanti: Patmos

Eccoci al terzo appuntamento con “La vita quotidiana nelle isole greche”: dopo Elafonissos (CLICCA QUI PER L’ARTICOLO) e Samos (TROVI L’ARTICOLO QUI) parliamo di un’altra isola ancora poco conosciuta al turismo italiano, Patmos, facente parte delle isole del Dodecaneso e conosciuta anche come la Gerusalemme dell’Egeo, perché qui si trova la grotta dove San Giovanni ha scritto l’Apocalisse, l’ultimo libro della Bibbia.

Di Patmos parliamo con Flavia Montobbio che proprio qui vive e lavora, gestisce con il suo compagno il Blue Patmos Village.

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Flavia (a destra) con il compagno Raniero ed un’ospite

Come hai deciso di andare a Patmos e da quanto tempo ci abiti?

La mia decisione di venire a vivere e lavorare a Patmos ha la sua origine nel desiderio dicambiare vita, lavoro, paese, dimensione. La classica “svolta”, insomma, desiderata, pensata, maturata al punto da diventare un’ esigenza e non solo il sogno da sognare. Ho vissuto e lavorato nel Nord Italia, in una delle province più “depresse” sotto molti punti di vista, per 17 anni ho fatto tutti i giorni la stessa vita, lo stesso lavoro da dipendente in un negozio in un grosso centro commerciale, ho passato settimane e mesi sotto un cielo grigio, senza vedere il sole, aspettando il giorno di riposo per raggiungere il mare….ecco direi che l’amore per il sole, il mare e la natura è stata la spinta più forte al cambiamento.
Patmos è arrivata nella mia vita quando ho saputo che sull’ isola vendevano un’ attività di b&b. Non conoscevo la Grecia, ma da sempre sognavo i suoi colori, la sua natura selvaggia e il suo mare, così l’ anno scorso a Settembre ho passato qui le mie ferie e
quest’anno a Febbraio io ed il mio compagno abbiamo caricato le nostre vite su una station wagon e siamo arrivati al nostro villaggio. Detto così sembra facile, in realtà c’è voluta una buona dose di coraggio, determinazione e…..un pizzico di incoscienza!

Com’è stato il tuo arrivo a Patmos?

La prima volta a Patmos è stata in occasione dell’ estate dell’ anno scorso e da subito, appena sbarcata dalla nave, mi sono detta “SI, questa è la Grecia, così come la immaginavo e la sognavo, il mare, l’ aria, i colori, i profumi…”. L’organizzazione per
l’apertura dell’ attività ci ha portato via un paio di mesi circa, per i documenti, la burocrazia (poca, a dire il vero), ma non ho incontrato nessuna particolare difficoltà.

 

Vivere da stranieri

Da subito ho trovato persone deliziose, pronte ad ascoltare e aiutare, ovunque, dall’ ufficio per il turismo al giardiniere. Tutti hanno sempre un sorriso, un saluto anche solo se ti incontrano per la strada, e poi tutti parlano e capiscono l’ inglese e questo è stato di notevole aiuto per me. Qui i ritmi sono diversi (PER FORTUNA) dai luoghi dove ho vissuto io, a volte devi chiamare una volta in più l’artigianato, il tecnico o l’ ufficio di cui hai bisogno, ma tutto arriva, con un pizzico di pazienza ed umiltà. La puntualità è un optional, ma l’ umanità e la gentilezza compensano ampiamente. La cosa per me più bella e commovente è che gli anziani, che erano qui ai tempi dell’ occupazione italiana, hanno un’ adorazione per gli italiani, perché molti di loro, all’ epoca ragazzini o bambini, ricordano con gratitudine che i soldati italiani cedevano loro le razioni quotidiane.

Quali sono le principali attività degli abitanti dell’isola?

Sicuramente la stagione estiva, da Giugno a Settembre, è il periodo di maggiore attività per tutte le attività economiche indispensabili, dal bar alla lavanderia, agli alimentari, che rimangono aperti anche d’inverno, mentre la maggior parte delle attività di ristorazione e delle strutture turistiche sono chiuse e riaprono a Giugno. Molti isolani hanno più di un’attività economica: ci sono molti allevamenti di pecore e capre e la pesca, fonte di sostentamento per molte famiglie.

L’ isola

Chi è stato almeno una volta in Grecia, naturalmente, sa di cosa parlo quando parlo di autentica “fascinazione “, cioè quella speciale magia che la natura di Patmos ed i suoi panorami esercitano sulle persone. La vista si riempie di bellezza, l’ olfatto di profumi, le orecchie percepiscono il silenzio che regna in alcune spiagge e calette nascoste, l’anima assapora la sensazione primordiale di ritorno alla natura e all’essenziale. L’appellativo di “isola santa” non è riferito solo alla presenza del Monastero ortodosso o della Grotta della rivelazione, dove San Giovanni scrisse l’Apocalisse, o ancora alle più di trecento chiesette e cappelle dedicate al culto religioso, ma anche e soprattutto all’ energia spirituale che si trova in alcuni luoghi, fuori dal “circuito” turistico, nei quali è possibile sperimentare una profonda connessione interiore. A questo proposito, ho avuto modo di
conoscere una delle più autorevoli guide turistiche e spirituali dell’isola, con una profonda conoscenza dell’ isola e dei suoi molteplici aspetti, riporto qui il link al suo sito http://www.hanielsofia.com/

Il Blue Patmos Village

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Il Blue Patmos Village

Anche il nostro villaggio gode di un’ atmosfera particolare, sia per la sua collocazione in una zona particolarmente tranquilla e silenziosa, immersa in un parco naturale di 4000mt quadri e prospiciente una piccola baia dotata di spiaggia (Merika Bay), sia per come è strutturato, si tratta infatti di un piccolo gruppo di case di stile greco, un piccolo Borgo raccolto dall’ atmosfera informale e romantica. Oltre ad una cappella privata, all’interno del parco abbiamo un’ ampia area semicoperta, che si presta benissimo ad ospitare corsi di yoga o altre discipline, seminari e ritiri spirituali. Le spiagge meriterebbero un dossier a parte, posso dire che sono innumerevoli, raggiungibili con i mezzi pubblici (solo alcune) o con scooter o auto, ma sempre con brevi tragitti. E ce n’è per tutti i gusti, da quelle attrezzate ( lettini imbottiti e ombrellone gratis
con servizio bar direttamente in spiaggia) a quelle più selvagge, quasi tutte orlate di tamerici che offrono ombra e frescura. Uno dei vantaggi dell’isola è che se su un versante alcuni giorni il clima è ventoso, basta andare sul versante opposto per evitarlo e godersi un mare calmo e cristallino. I collegamenti con Patmos sono ovviamente più frequenti durante i mesi di Luglio e Agosto, anche se a mio parere chi può dovrebbe venire a giugno o a settembre. Ci sono due itinerari possibili: una è il tragitto aereo con atterraggio ad Atene, ci sono voli diretti da molte città italiane, quindi dal porto del Pireo si prende una nave Blue Star Ferries o Hellenic Seaways e in circa sette ore di traversata si sbarca a Patmos. Personalmente io svolgo le ricerche sui voli per me o per i miei clienti sul sito Skyscanner è piuttosto semplice da consultare ed affidabile, inoltre il servizio clienti è veloce ed efficiente. L’alternativa è atterrare su uno dei 5 aeroporti delle isole limitrofe (Leros, Kalimnos, Kos, Samos, Ikaria) e poi raggiungere Patmos con l’ aliscafo in circa due ore. Per i collegamenti marittimi io uso il sito di ricerca e prenotazione directferries.com

BLUE PATMOS VILLAGE

https://www.facebook.com/blupatmosvillage/

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