La vita quotidiana nelle isole greche raccontata dagli abitanti: Samos

Eccoci al secondo appuntamento con “La vita quotidiana nelle isole greche”: parliamo di un’isola ancora abbastanza poco conosciuta al turismo italiano, Samos, che solo da pochi anni è collegata all’Italia con voli diretti (nel 2018 da Venezia e Bologna). Dove si trova Samos? Nel Mar Egeo orientale, vicino alle coste della Turchia, a Nord di Kos, a Sud di Chios.

L’isola è molto bella ed è caratterizzata da lussureggianti paesaggi montuosi, vigneti infiniti in tutta l’isola, pittoreschi villaggi di pescatori e spiagge sabbiose mozzafiato.

 

Con chi parliamo di questa bellissima isola? Con Carla Gallizia che da diversi anni ci abita e lavora: gestisce con suo marito i Meltemia Studios che si trovano nel piccolo villaggio di Kampos, nella parte Sud Ovest dell’isola, vicino alla spiaggia di sabbia dorata di Votsalakia.

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Carla

Ecco quindi il racconto di Carla, di come è arrivata a Samos, di come ha deciso di rimanerci, della sua vita su quest’isola:

“Sono arrivata a Samos per caso, cercando tra molte isole la struttura che poteva andare bene a noi o comunque l’attività prima di tutto il resto. Poi avendo un figlio, allora di 11 anni, avevamo l’esigenza di una scuola vicina che arrivasse fino al termine del liceo,un ospedale o comunque un centro medico aperto tutto l’anno e tutti quei servizi che non consideri in vacanza. Scartate quindi le isole che conoscevamo in vacanza, siamo approdati a Samos, luogo per noi sconosciuto. La prima impressione che ricordo sono stati i profumi nell’aria, era Febbraio e si sentiva il profumo della liquirizia, delle erbe bagnate dalla pioggia…
Ci ricordava il Mediterraneo ma anche i luoghi dell’infanzia, a mio marito ricordava la Sardegna di molti anni fa, comunque un luogo familiare. Non è stato amore a prima vista, ma un luogo accogliente, familiare, insomma CASA. La struttura, anche se molto in disordine, ci è piaciuta: i miei studi non terminati di architettura me l’ hanno fatta immaginare come sarebbe poi diventata. Quello che non immaginavo era quanto impegno economico e di fatica avrei dovuto impiegare..ma questo faceva parte del cambiamento!
Abbiamo lasciato nel passaggio da una vita all’altra due lavori e due case, il tutto appena prima che la crisi avvolgesse la Grecia e questo da un punto di vista economico ci ha creato non poche difficoltà, che naturalmente continuiamo a trascinarci, anche perchè la crisi non è finita.

Stefano, mio figlio, nel cambio ha invece imparato molto, ora parla 3 lingue: italiano, inglese e greco, ha molti amici e d’estate da ormai 6 anni lavora (in Grecia si inizia molto presto, altro aspetto che non conoscevo) in un ristorante.

I problemi arrivano con l’inverno: il turismo finisce e l’isola ricomincia a vivere di agricoltura: olio, vino e miele sono i prodotti principali. Noi a Natale cerchiamo di esportare un po’ dei prodotti di Samos per farla conoscere e siamo parte della cooperativa degli olivicoltori di questa zona.
Il turismo comunque è il perno di tutta l’economia, coinvolge tutti i settori trasversalmente, dai negozi ai piccoli manutentori, d’estate si sente in modo efficace, mentre d’inverno le attività si assopiscono proprio per mancanza di lavoro.
Noi utilizziamo i mesi invernali per fare manutenzione e siamo tra i pochi che cercano di mantenere comuque un ritmo lavorativo costante, aprendo ogni anno ai primi di Aprile con la struttura pronta al 90%, poi la piscina e qualche esterno vengono completati entro i primi di Maggio. Abbiamo dovuto dimenticare molte delle cose che facevamo nei nostri lavori precedenti per imparare cose nuove e rimetterci in gioco da zero. Nonostante le difficoltà che ci sono state penso sia stata comunque un’esperienza riuscita per mio figlio, che ha una marcia diversa rispetto a prima, si è spinto in anticipo verso nuove situazioni, lingue ed adattamento ad un contesto più semplice, ma non per questo più immediato per lui. Noi forse siamo più stanchi, anche se la motivazione è stata talmente forte da farci superare molte salite.

La vita è completamente diversa rispetto a prima, anche più fisica, più attiva e con giornate più lunghe, ma anche più vicina alla natura come ritmi e come situazioni. Quasi tutto l’anno passiamo molto tempo all’aperto: la natura ci accompagna ed abbiamo capito che il rispetto qui deve essere totale, in città ne hai la consapevolezza, ma poi in qualche modo hai anche delle persone a cui deleghi, qui il contatto è sentito maggiormente ed il rapporto è più stretto.
Oltre alla natura l’impegno è con gli animali, abbiamo un cane e molti gatti, ma ci occupiamo anche di quelli che non hanno riferimenti soprattutto d’inverno, quando spariti i turisti, gli albergatori ed i ristoranti per loro la situazione diventa difficile, insomma anche loro sentono la crisi dell’inverno. Poi Samos ha moli animali selvatici, protetti e vanno salvaguardati quindi si partecipa a riunioni di associazioni per segnalare casi di problematiche o randagismo.
Quello che ti aiuta di più è l’ambiente umano e naturale, in altri contesti sarebbe impensabile superare l’inattività ,così come negli anni bui della crisi. La solidarietà umana ha prevalso quasi sempre, anche nella scuola dove i tagli sono stati molto forti ed in altri settori.”

https://www.meltemiastudiosamos.net

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2 Comments

  1. mayad

    Ciao! Non sono mai stata a Samos ma sono attratta fortemente dal paesaggio, dalla natura ma soprattutto dal fattore umano che tu hai sottolineato essere fondamentale.
    Samos vive di turismo e capisco benissimo le problematiche dei periodi “morti” dal momento che anch’io vivo in una località turistica. Tuttavia la solidarietà e la vicinanza fanno tanto.
    Mayad

  2. Priscilla

    L’amore per l’isola traspare bene da questa intervista, così come l’abbracciare sia gli aspetti positivi che quelli negativi della nuova terra in cui hanno deciso di vivere. E soprattutto l’amore per il figlio, il constatare che il gioco vale la candela nonostante gli sforzi e i sacrifici.

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