8 isole greche da visitare per la Pasqua Ortodossa

Se state pensando ad una pausa primaverile e siete tentati dalla Grecia, sappiate che le isole in questo periodo danno il meglio di se, con i fiori selvatici, i colori, i profumi ed il sole che è già caldo!

Spring, Chios, Greece
Primavera a Chios

La data della Pasqua ortodossa non coincide con quella della Pasqua cattolica, nel 2018 la Pasqua cattolica e la Pasqua ortodossa si festeggiano ad una settimana di distanza: la Pasqua ortodossa cade l’8 aprile 2018.

Quattro eventi principali costituiscono la base delle celebrazioni pasquali in tutto il paese: la tintura delle uova rosse del Giovedì Santo, la processione funeraria dell’Epitaphios (una bara che rappresenta la tomba di Cristo) del Venerdì Santo, la fine dei 40 giorni di digiuno la risurrezione di Cristo nella domenica di Pasqua (mezzanotte del sabato) e il festoso pranzo della domenica di Pasqua, tutti accompagnati da canti e danze.

Esistono una miriade di tradizioni locali in tutto il paese, poiché ogni comunità celebra la Pasqua a modo suo. Di seguito sono vi riporto alcune delle tradizioni più particolari:

  • SPETSES-HYDRA

La competizione tra queste due gemme del Golfo Saronico è piuttosto intensa. Sull’isola di Spetses le processioni per l’ Epitaphios delle quattro principali chiese dell’isola convergono sulla piazza di fronte all’hotel Poseidonion la sera del Venerdì Santo.  Nel frattempo a Hydra l’Epitaffio entra letteralmente in mare nel pittoresco villaggio di pescatori di Kaminia per benedire sia le acque che le barche in quello che è uno spettacolo molto commovente

 

  • SYROS

Nella cosmopolita Syros i due principali dogmi religiosi – ortodossi e cattolici – si uniscono per celebrare la Pasqua insieme. In un’atmosfera di solennità, l’Epitaphios cattolica e le tre chiese ortodosse si incontrano in piazza Miaouli. I giovani che partecipano alla processione ortodossa portano spesso lance o spugne: chiari riferimenti alle passioni di Cristo

Le celebrazioni a Syros
  • FOLEGANDROS

La calma di questa bellissima isola delle Cicladi è in netto contrasto con l’atmosfera cosmopolita delle sue vicine più famose, Santorini e Mykonos. Le sue tradizioni pasquali differiscono anche dal fatto che principalmente qui si onora la Vergine Maria. I locali puliscono e imbiancano le loro case in preparazione del passaggio dell’icona di Maria. A partire dal Sabato Santo, l’icona è portata in tutte le case al suono dei fuochi d’artificio

La processione con la Vergine Maria
  • CORFU
    La grande Signora dello Ionio, Corfù, celebra la Pasqua con una grande varietà di tradizioni, una delle più impressionanti è quella dei “botides”: nel centro storico della città, alla presenza di moltissime persone sia del posto che visitatori, i Corfioti gettano fuori dai balconi vasi di ceramica di ogni dimensione, persino vasi giganti, gridando “Cristo è risorto” e creando un assordante clamore. A Corfù l’Epitaphios si svolge in realtà il sabato mattina, una tradizione iniziata quando i veneziani vietavano alla processione di svolgersi di notte. Durante la processione, i resti mummificati del santo patrono di Corfù, San Spiridione, vengono trasportati attraverso la città.
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Corfù: le botides, brocche di coccio riempite d’acqua e gettate dalla finestra (riprendendo una antica tradizione veneziana)
  •  KALYMNOS

A mezzogiorno rintoccano contemporaneamente le campane di tutte le chiese, mentre dalle montagne scoppiano cariche di dinamite dette “LOUKOUMIA”, usanza del periodo della sottomissione turca.  Nel pomeriggio del lunedì di Pasquetta la gente si riunisce nelle piazze del porto, dove viene festeggiata la partenza dei pescatori di spugne e vengono benedette le navi,  il tutto accompagnato da danze e canti popolari

  • CHIOS

Durante la celebrazione della Messa, la notte prima della Domenica di Pasqua, è consuetudine in tutta la Grecia lanciare fuochi d’artificio, ma niente è tanto spettacolare quanto l’evento che si svolge a Vrontados, sull’isola di Chios. Rouketopolemos, letteralmente guerra di razzi, è la tradizionale manifestazione che si svolge ogni anno in occasione della Pasqua Ortodossa e che vede fronteggiarsi due gruppi di persone appartenenti a due parrocchie rivali. Migliaia di razzi artigianali vengono sparati dai contendenti, con l’obiettivo di colpire la campana della chiesa avversaria.

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Rouketopolemos a Chios

 

 

  • PATMOS

A Patmos i visitatori sono accolti nello storico monastero di San Giovanni Evangelista, in un ambiente davvero incantevole! Gli eventi chiave sono la cerimonia del lavaggio dei piedi nella piazza centrale di Chora, la rievocazione dell’ultima cena e la lettura del Vangelo in sette lingue ed in esametro omerico. La celebrazione profondamente spirituale della Pasqua sull’isola si conclude con la processione delle icone del Monastero il martedì dopo la domenica di Pasqua. In epoca romana Patmos era un luogo d’esilio, in cui secondo la tradizione, l’evangelista Giovanni avrebbe scritto il libro dell’Apocalisse: è considerata come uno dei luoghi più importanti da parte della Chiesa greco-ortodossa. La Settimana Santa è un periodo speciale per l’isola, durante il quale arrivano pellegrini cristiani da tutto il mondo.

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Patmos, la Cerimonia completa del lavaggio dei piedi, Chora 

Se visiterete la Grecia durante il periodo di Pasqua non perdete l’occasione di assaggiare lo “Tsoureki” il tradizionale pane pasquale con uova colorate di rosso, una tradizione che simboleggia la rinascita della vita e della natura.

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Tsoureki

 

In Grecia la tradizione ortodossa impone che le uova siano tinte di rosso il giovedì santo in commemorazione dell’ultima cena. È opinione comune che le uova di Pasqua tinte possano rimanere commestibili per quaranta giorni senza essere messe in frigo. Se tuttavia un prete benedice le uova la domenica di Pasqua, si dice che possano durare un intero anno rimanendo sempre commestibili 😉

Buona primavera in Grecia, fatemi sapere dove siete stati!!

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